La questione del Mattei spiegata bene


In data 08/09/2018 il Partito Democratico ha emesso un comunicato stampa in cui spiegava i passaggi politici ed amministrativi che hanno portato all’attuale situazione di stallo sul Mattei, per poi identificare una soluzione concreta e ragionevole per superare quest’impasse.

La controversia tra l’ente e l’operatore, nasce da una differente interpretazione della normativa. Da un lato abbiamo un progetto tecnicamente accettabile per entrambe le parti; dall’altro, abbiamo un operatore che ritiene di aver diritto di un contributo economico da parte dell’ente per dei “costi occulti” (smaltimento amianto, certificazioni ecc…) che l’ente non riconosce, chiarendo che, dal suo punto di vista, si tratta di rischi imprenditoriali a carico dell’operatore.

Ovviamente la questione non è così semplice. Esistono leggi, disposizioni normative, regolamenti e tutta una serie di fonti giuridiche che devono essere messe assieme, capite e tradotte in azioni pratiche. Questa pletora di documenti giurisprudenziali sono emessi da enti diversi, ognuno con le proprie competenze e le proprie responsabilità, e sta alla macchina comunale ed ai suoi dirigenti mettere insieme i pezzi del puzzle.

I dirigenti del comune non potrebbero semplicemente accordare la cifra maggiorata richiesta da Trefor e procedere alla riqualificazione?

Purtroppo, ancora una volta, la questione è più complicata di quanto possa apparire. Se il Comune concedesse del denaro a Trefor ed emergesse che questa somma non era dovuta rischieremmo di incorrere in una serie di rischi giuridici come quello di violazione del principio di concorrenza. In parole semplici, un concorrente di Trefor, potrebbe denunciare il Comune per aver indetto una gara pubblica sulla base di una serie di condizioni definite a priori, che poi, in corso d’opera, sono state modificate in favore dell’aggiudicatario. Dunque, questo terzo soggetto, potrebbe essere una parte lesa, poiché, con delle risorse in più, sarebbe stato più semplice partecipare al bando anche per lui. Questa è la ragione per cui è così importante capire se i soldi che chiede Trefor sono dovuti (per vizi occulti), oppure sono illegittimi (a causa di un rischio imprenditoriale non stimato ex ante dall’operatore)

Che cosa può fare il comune per trovare una soluzione?

Per rispondere a questa domanda ci aiuta il comunicato stampa del PD, che, riconfermando la propria fiducia nei confronti dell’amministrazione, ha cercato di individuare una soluzione concreta e rapida a questo problema. Secondo il PD la cosa migliore da fare è rivolgersi ad una parte terza, indipendente e dotata delle competenze necessarie per esprimersi su questa partita, per chiederle un parere di legittimità. Se, questo soggetto, dicesse che i soldi richiesti da Trefor sono dovuti, allora si potrebbe procedere con i lavori, altrimenti sarà necessario indire un supplemento di bando per la parte economica.

La politica si sta esprimendo in maniera forte, chiara, precisa e concreta. Il Mattei, nella sua interezza, dev’essere restituito alla Città al più presto.

Alessandro Fattorossi

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