Piano Sosta - Aggiornamenti


E alla fine, tanto rumore per nulla! Si, perché come era scritto nella nota ufficiale dell’Amministrazione del 20 marzo scorso, l’ascolto c’è stato e come ci si era impegnati a fare, ecco che sono uscite le nuove determinazioni per l’utilizzo dei parcheggi cittadini: pass gratuito e tariffe calmierate per andare incontro alle esigenze dei residenti.


Cittadini incontrati ai mercati, cittadini che hanno scritto le loro osservazioni, commercianti ascoltati in due distinte occasioni, mobility manager delle grandi aziende che si sono rivolti all’Amministrazione. Anche da una parte dell’opposizione sono arrivate proposte. Da tutti sono arrivati contributi positivi per la gran parte accolti e che hanno aiutato nella definizione delle scelte finali, senza tuttavia scordare il fondamentale contributo degli studi compiuti sul territorio e delle consulenze degli esperiti di mobilità e urbanistica.



Rispetto al deliberato di marzo sono stati introdotti importanti cambiamenti:


  • Sul fronte delle tariffe la modifica più rilevante è l’eliminazione della tariffa annuale la cui determinazione sarà demandata in sede di capitolato di gara. Questo consente di sgombrare il campo ad una errata interpretazione data a questa tariffa. Per il resto resta tutto confermato, primi 30 minuti gratuiti, 1 euro/ora e 6 euro/giorno.


  • Sul fronte dei PASS vengono privilegiati nel modo più equo ed equilibrato possibile i residenti. Quindi pass gratuito per chi non ha box per la prima auto e possibilità di un secondo pass a 60 euro/anno per la seconda auto con possibilità di sosta contemporanea (cosa oggi non ammessa). Per chi invece ha un box possibilità di pass per la seconda auto a 60 euro/anno. Non verrà rilasciato pass a chi ha la possibilità di mettere l’auto nel box.


Un intervento equilibrato che va incontro soprattutto alle esigenze dei residenti. Un intervento necessario che la lettura dei numeri rende evidente anche ai più scettici. Un intervento che guarda in primo luogo a noi ed ai nostri figli: al loro futuro, all’ambiente, alla qualità dell’aria ed alla nostra salute, in altre parole alla qualità della nostra vita.


Vediamo quali sono i numeri, perché essi servono a capire il contesto ed a dare le dimensioni del fenomeno. Intanto parliamo di un intervento che riguarda meno di 3.000 posti auto su una offerta superiore ai 16.000 posti auto e che interessa circa 21.000 autoveicoli immatricolati a San Donato (dato 2015), su 25.000 abitanti maggiorenni (faccia riflettere il fatto che ci sia quasi un'auto a testa).


Sappiamo poi che a San Donato abbiamo insediamenti produttivi importanti che ogni giorno portano persone e autoveicoli: per il mondo Eni circa 10.000 addetti, 700 circa per BMW e 2.300 per Unipol, solo per citare le aziende più grandi. E i posti auto loro riservati sono di gran lunga insufficienti, parliamo di meno di 3.500 posti. Questo il contesto, questi alcuni dei numeri che aiutano a capire le dimensioni di un fenomeno verso il quale era necessario intervenire con determinazione e con obiettivi chiari:


  • Tutelare la sosta residenziale

  • Promuovere la rotazione della sosta

  • Scoraggiare la sosta pendolare e di lunga durata su strada

  • Incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico


La politica è fatta di scelte che devono guardare al nostro futuro, alcune come l’attuazione della sosta a pagamento, anche se impopolari, non potevano più essere rinviate. È una scelta di buon senso che non ha colore politico e che è attuata a prescindere dalle appartenenze, a Milano al Municipio 2 è il presidente leghista che sta chiedendo di mettere le strisce blu, a Torino è la Sindaca dei 5 stelle che sta aumentando i pass ai residenti legandoli al reddito, da noi alle ultime elezioni la sosta a pagamento era inserita anche nel programma del centro destra. Ma si sa la coerenza è una cosa, la demagogia una scorciatoia molto in voga in questi tempi.


Noi siamo certo consapevoli delle criticità, dovremo affrontare e accompagnare anche un cambiamento culturale del nostro stile di vita, per questo abbiamo scelto gradualità e progressione nell'introduzione di questo strumento. Sperimenteremo sul campo la sua efficacia, avremo tempo e modo di introdurre i necessari correttivi qualora ve ne fosse bisogno. Ma andiamo avanti perché il futuro dei nostri figli è più importante di qualsiasi demagogica raccolta di firme.


Di seguito una tabella riassuntiva del nuovo scenario






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